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               Che cos’è l’UNITRE.                  

L’Unitre è una libera associazione  di promozione sociale e culturale senza fine di lucro; è apartitica, laica e rifiuta ogni forma di discriminazione o intolleranza. L’Unitre è organizzata poggiando sull’impegno volontaristico e gratuito dei suoi docenti e dei suoi  dirigenti. Possono farne parte adulti di ogni fede, etnia, cultura, condizione sociale e grado di istruzione, nel rispetto dei principi di democrazia.

Dove nasce l’Unitre.
L’Unitre nasce  come associazione nazionale della Università della Terza Età a Torino nel 1975, dove è la sede centrale e legale e si collega a similari organizzazioni internazionali. La sede di Castellammare di Stabia è nata il 19 ottobre del 1998 per volontà  del dr. Antonio Orazzo, insignito della medaglia d’onore per lunga navigazione su navi mercantili nazionali di primo grado (oro) (Una breve parentesi su questa medaglia istituita col Regio Decreto n.656 del 27 novembre 1904 : la medaglia viene  conferita a tutti, senza distinzioni di gradi, dal Comandante al mozzo per darci la conferma che "per i naviganti" si è veramente tutti sulla stessa barca. È necessario avere venti anni di navigazione effettiva. Perché d’ONORE? Perché  prima che venga consegnata, circa sette anni dalla richiesta, il competente Ministero esamina attentamente lo stato di servizio del navigante e vengono eseguite accurate indagini per verificare se a carico dell’interessato esistano motivi che impediscano  il riconoscimento e cioè che nessuna macchia o incidente di percorso, lungo l’arco dei venti anni, abbiano potuto violare, anche in misura minima l’ONORE della persona).
Perché Università.
In latino il significato originario del termine "Universitas" indica un insieme di soggetti, una comunità di persone coinvolte in uno scopo comune. Tanto è vero che le Università degli Studi, nell’antichità classica erano costituite  da istituzioni o associazioni che usavano il metodo della trasmissione del Sapere tramite insegnamento e dibattito e non conferivano gradi accademici ed infatti ignoravano la "licentia docenti" cioè l’attestato di dottore. Nel Medioevo si diffondono  col nome di Universitas, corporazioni di insegnanti e di studenti. Da quella esperienza nasce l’Università moderna. Noi, dell’Unitre, facciamo riferimento alle esperienze del Medioevo e alle accademie dell’età classica. Le nostre  comunità sono costituite da persone i cui ruoli possono essere anche scambiati. Il docente di un corso o laboratorio può essere contemporaneamente studente in un altro.
Perché Tre Età.
È ormai in crisi la separazione tradizionale delle età. Non esiste più, come fino agli anni ottanta, la distinzione rigida fra giovinezza a scuola, età adulta al lavoro, vecchiaia assistita.
Il sociologo Alain Tauraine  diceva che a 30 anni si dovrebbe poter andare in pensione un anno, per girare il mondo, occuparsi dei figli o programmare una vita nuova. Ormai si parla di fine lavoro ma io dico che il declino del lavoro dipendente è dovuto per i due terzi alla scomparsa  di mansioni di operaio non qualificato. Questo è il lavoro che scompare mentre bisogna preparare i giovani di quelle conoscenze perché non siano le vittime ma i beneficiari dei rapidi cambiamenti. Occorrono politiche sociali fondate sul capitale  umano e sulle conoscenze. Bisogna ripensare i nostri sistemi scolastici ormai disastrati ( e quest’anno con la riforma Giannini continueremo a scendere a livello mondiale toccando gli ultimi posti), creare le condizioni educative e culturali affinché i giovani siano vincenti sul mercato. La democrazia si regge sulla partecipazione, sul senso di responsabilità,  sulle conoscenze. Noi dell’Unitre ci sforziamo di diffonderle.
   Perché i giovani.
Un giovane costruisce la propria vita con le esperienze di studio, di lavoro, di cura del corpo, della mente,  del fisico, con rapporti sociali molteplici e differenziati. Un giovane nell’Unitre può trovare tutto questo, integrando e completando le esperienze di scuola, di lavoro, di svago con gli amici.
L’Unitre di Castellammare  di Stabia organizza corsi adatti ai giovani come:
-"Conduttore di Generatori di Vapore". Una specializzazione tanto richiesta ma che nessuna Regione italiana organizza permettendo la speculazione su questo titolo. Attualmente  i giovani che hanno preso il titolo presso l’Unitre con l’esame presso l’Ispettorato del Lavoro di Salerno o di Napoli, sono circa 3000, e quasi tutti lavorano regolarmente anche se per avere un posto a tempo indeterminato devono spostarsi  al Nord visto che da noi l’ultima legge sul lavoro li ha penalizzati e le aziende ne approfittano.
-"Energie alternative" con l’obiettivo di formare tecnici per la progettazione e e tecnici per l’installazione  di impianti solari e fotovoltaici anche se a tutt’oggi il Ministero dell’Ambiente o di Istruzione o qualsiasi Regione non si sono degnati di istituire un esame per dare a questi giovani un titolo riconosciuto.                                                                                                                                                    -Tecnico frigorista con esami presso il RINA (Registro Navale Italiano)                                                                               -Tecnico di Impianti di Trigenerazione che rappresenta il nostro futuro
-Taglio  e cucito.
-Ricamo
-Tecnici per il Turismo con corsi per Accompagnatori turistici, Guide turistiche e Direttori di Agenzie.                                                                                                                                                                    –TAI CHI per rigenerare lo spirito ed il corpo.                                                                
Oggi per i giovani si possono creare migliaia di posti di lavoro specialmente dopo il Decreto che istituisce dal 1° giugno 2014 "il libretto di climatizzazione" ma il Governo sonnicchia e certamente cadrà nell’errore del Ministro dell’Ambiente dopo il DPR 42 del 2012.
In conclusione i giovani che si avvicinano all’Unitre,  oltre ai corsi a loro dedicati, possono passare qualche ora alla settimana con persone di diversa età, genere ed estrazione sociale, per migliorare il proprio sapere o per prestare una frazione del proprio tempo libero in attività di volontariato  sociale per trasmettere ad altri le proprie conoscenze e le proprie e per essi è certamente vantaggioso e gratificante.
Perché i maturi.
Chi ha un lavoro ha anche tempo libero da dedicare ai  propri hobby o ad attività sociali ed il sociologo Erikson afferma: "Esiste un solo tipo di uomo veramente adulto: la persona che ha cura di sé, dell’altro, dell’ambiente, in una parola l’uomo solidale".
L’Unitre offre tutte le occasioni per ottenere servizi utili e per farne di gratificanti. Chi ha esperienze di lavoro e vuole distrarsi facendone altre piacevoli o ha attitudine per trasmetterle ad altri, non ha che da venire all’Unitre.
Perché gli anziani.
Tra gli anziani annoveriamo persone molto diverse tra loro con crescenti bisogni di relazionalità, affettività, socialità, informazione, cultura ed uso del tempo libero intelligente e vario.  I miti di oggi isolano l’anziano. Egli ha orgoglio e dice che non gli manca nulla ma io dico che la malattia della vecchiaia è credersi vecchi e rinunziare ad imparare cose nuove. È necessario camminare ma lo è anche esercitare la mente.  La comunicazione non toglie le rughe ma ritarda l’invecchiamento e si vive meglio. Facendo progetti e programmando attività nuove si allontana la morte.
Le vere malattie della vecchiaia sono la solitudine, l’isolamento,  il rifiuto degli altri e del nuovo, l’indifferenza, l’emarginazione.
Nel tempo, liberato da altre incombenze, la persona si rigenera, conserva vivacità, si adatta alle situazioni, tiene attiva la personalità.  Ed io come vecchio navigante dico sempre:


Se non sai mollare
gli ormeggi al crepuscolo
e gettare le ancore
in acque sconosciute,
se non impari a sentire
familiari tutti i venti,
anche quelli più selvaggi
che fanno tremare
gli infissi  della finestra
e scoperchiano i vecchi camini,
non hai alcuna idea della vita.

                                                                                                          Il Presidente
                                                                                                        Antonio Orazzo





 
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